Noia, apatia e demotivazione negli adolescenti

Mancanza di stimoli e noia comportano un disagio.

Noia Adolescenziale - Problemi Adolescenziali

Se si potesse sfruttare la noia disporremmo della più potente fonte di energia. (Ramón Gómez de la Serna)

Durante l’adolescenza il mondo interiore e quello esterno sono in continuo divenire. La mancanza di stimoli scaturisce in crisi adolescenziali fisiologiche, caratterizzate spesso e volentieri da noia, apatia e demotivazione. Gli adolescenti che vivono la noia sono molti, più di quanto si possa immaginare. Un senso di vuoto, di incompletezza, di monotonia rappresenta lo stato apatico di alcuni ragazzi in età adolescenziale che vedono il tempo scorrere senza viverlo appieno. Si rischia così di trascorrere pomeriggi o intere giornate sul letto o sul divano davanti alla televisione o al pc navigando senza meta sul web e tra i social network. Giorni ripetibili: stesse persone, stessi ambienti, stesse attività, in attesa che accada qualcosa di diverso. Uno stato d’animo che porta alla demotivazione, all’essere inermi e passivi, e talvolta aggressivi: nessuno deve “rompere le scatole” e chiedere spiegazioni.

La noia nell’adolescenza è così considerata un reale disagio dal quale si fatica a uscirne, specie se non aiutati e supportati dai propri genitori. Questa sfocia in un senso di solitudine e di abbandono, che porta i ragazzi a cercare vie di fuga alternative, per distrarsi, per rompere gli schemi, per evadere dalla noiosa quotidianità. Si frequenta qualsiasi tipo di compagnia, si inizia a fumare, a bere, a drogarsi, e senza sapere bene il perché.
Riconoscere i sintomi della noia, dell’apatia e della demotivazione aiuta a non farsi sopraffare da questi disagi, ma a sfruttarli per crescere e sviluppare nuove abilità. Il “non fare qualcosa” è, infatti, un mezzo per stimolare se stessi e per accrescere la propria persona.

L’intervento di Cristina de Gioia per combattere la noia negli adolescenti
Compito dello psicologo è comprendere se l’adolescente sia consapevole e riconosca il problema di cui soffre. La chiave di tutto, infatti, sta proprio nella consapevolezza del disagio. Si tratta di un aspetto tutt’altro che banale testimoniato dalla mancata ricezione dei segnali inviati sia dai genitori, attraverso le esortazioni, sia dalla scuola, mediante le note e i brutti voti.

Il percorso con lo psicologo per vincere la noia adolescenziale porta i ragazzi in primis a comprendere quale sia il problema, solo dopo a capirne le cause. Una volta riconosciuto il problema, è compito dello psicologo lanciare un’ancora a cui il ragazzo si possa aggrappare e uscire dal tunnel. Solo allora, continuando a lavorare sulla motivazione, riuscirà a uscire dalla fase di noia. Quando il ragazzo domanderà “cosa devo fare” si potrà finalmente parlare di svolta. Dovrà essere lui stesso a trovare la strada, spinto dalla voglia di combattere la noia adolescenziale.

Il segreto per vincere la noia adolescenziale
Non si tratta né di tempo né di regole da seguire. Ogni caso è unico e a sé. Il segreto per vincere la noia negli adolescenti è fare squadra: lui o lei non è abbandonato nel suo problema, ma ha qualcuno con cui condividere e superare l’ostacolo.

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Tre differenti approcci per comprendere, affrontare e risolvere ogni problema adolescenziale.

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Nessuna difficoltà è per sempre. La cosa che più mi emoziona è accogliere un'anima ed accompagnarla per un tratto del percorso per poi vederla riprendere da sola il cammino della vita.

Dott.ssa Cristina de Gioia Leggi il Curriculum Vitae

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